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Terroir

Il Terroir


Tra gli elementi che danno valore a un terroir, il più importante è sicuramente l’uomo che, dopo secoli di lavoro, ha modificato il paesaggio rurale ponendolo al suo servizio. Unica, in questo senso, la presenza degli alberelli di Primitivo, un metodo di coltivazione rarissimo da trovare altrove e condotto senza l’uso di tutori. È un metodo difficile e dispendioso, ma il contadino di queste terre è nemico dei compromessi e delle scorciatoie.

Le pietre, il sole e gli uomini


Manduria si trova nel nord del Salento, a un passo dall’altopiano delle Murge tarantine e a pochi chilometri dalle spiagge del Mar Ionio, scandite dalle torri di avvistamento saracene. Le terre su cui poggiano le viti del Primitivo sono di natura calcareo argillosa, con presenza di fossili e di ossidi di ferro, che danno al terreno una naturale colorazione rossastra. Il ferro presente nel terreno aiuta il drenaggio, evitando i ristagni dopo le piogge e per questo le terre rosse sono tra le più indicate per la produzione del vino.

Qui l'inverno è mite e la temperatura raramente scende sotto lo zero. L'estate, al contrario, è spesso accecante e il termometro supera facilmente i 40°, specie nelle giornate in cui soffiano i venti di scirocco africano. Poca la pioggia e ancor più rara la neve che, quando c’è, non supera i pochi centimetri.

vini Manduria

Per noi la vendemmia è sacra, come certe tradizioni immutate nel tempo

Primitivo di Manduria


Vitigno a bacca rossa, deve il suo nome alla precocità di maturazione. La vendemmia del Primitivo di Manduria, infatti, comincia verso la fine di agosto e termina nei primi giorni di settembre. Il grappolo è spargolo e gli acini sono dolcissimi con la buccia sottile.

Le sue origini sono incerte e i documenti in possesso degli storici ci dicono che il primo a selezionare le barbatelle fu un canonico di Gioia del Colle, Filippo Indelicati. Da Gioia arrivò a Manduria grazie a una dote maritale e da allora è diventato il vitigno simbolo della città. Recentemente alcuni scienziati hanno scoperto, grazie agli esami del DNA, una strettissima parentela con lo Zinfandel californiano e una comune origine con il Plavac Mali croato.

L’uva di Primitivo ha un alto tenore zuccherino che consente di ottenere vini di buona gradazione alcolica, ben temperata da un frutto sempre in bella evidenza. Alcuni vigneti, in particolari condizioni climatiche e ambientali, possono produrre vini splendidi che arrivano anche a 17-18 gradi alcolici. I vini hanno un’ottima capacità di invecchiamento, anche nella versione dolce naturale.

Un vitigno unico, un terroir straordinario


Il Primitivo di Manduria è una DOC dal 1974 e, recentemente, ha ottenuto dal Ministero il riconoscimento della DOCG per la versione Dolce Naturale.


primitivo alberello

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